A differenza del 2014, anno della bolla finanziaria della stampa 3D, la capitalizzazione della major companies, vedi Stratasys e 3D Systems,  tende ora a riflettere la dinamica dell’economia reale e non si lascia più di tanto condizionare dall’hype marketing/mediatico.

 

Il mercato globale della stampa 3D, comprensivo di sistemi di stampa e materiali è previsto possa attestarsi intorno ai 12 miliardi di dollari (fonte Statista) , valore che rappresenterebbe circa il 50% degli investimenti che si prevedono possano essere generati dall’ecosistema di risorse complessive riferibile all’universo 3D comprensivo, vale a dire software di progettazione e servizi. Un mercato in piena espansione, quindi, basti pensare che per il 2021 si stima che il valore degli investimenti di sistemi e materiali di stampa possa passare dai 12 miliardi attesi per il 2018 ai 21 miliardi nel 2021.

Un mercato, quello del printing 3D, che dal punto di vista finanziario non si è ancora definitivamente apprezzato. Ricordiamo a questo proposito che nel 2014 le aziende leader del settore erano riuscite a capitalizzare vere e proprie fortune dando la sensazione che il 3D fosse un mercato destinato ad attrarre valori di investimenti sempre più ingenti. Nulla di tutto questo è poi accaduto.

Il 2014 viene ormai ricordato negli annali di Wall Street come l’anno della bolla della stampa 3D. A quella data i vendor quotati in borsa avevano raggiunto cifre record per poi rapidamente invertire rotta e declinare rapidamente. Un esempio per tutti è il titolo 3D Systems: nel 2014 era arrivato a quotare 96 dollari, nel 2016 ne valeva soltanto 6 e oggi viaggia nell’intorno degli 11 dollari. Analogo destino incontrato da Stratasys, altra stella del 3D printing: nel 2014 l’azione era arrivata a una quotazione i 136 dollari, oggi ne vale 20.

Che dire? Il mercato 3D ha creato nell’immediato eccessive aspettative ed è stato usato per manovre speculative. Oggi esistono tutti i fondamentali per attendersi, nel medio e lungo termine, una estensione e consolidamento del mercato, come evidenziato dalle proiezioni di cui sopra. A differenza del 2014 la capitalizzazione delle 3D companies tende ora a riflettere la dinamica dell’economia reale e non si lascia più di tanto condizionare dall’hype marketing/mediatico.

Nell’ultimo trimestre 3D Systems ha per esempio fatturato 177,3 milioni di dollari evidenziando una crescita rispetto ad analogo periodo dell’anno precedente del 6.9% contribuendo a una chiusura positiva del fiscal year, la cui dinamica ha espresso una crescita complessiva del 2.1%, ma che comunque sostanzialmente invariato da ormai 4 anni.

Analoga fluttuante situazione per Stratasys che ha chiuso il 2017 con un fatturato di 668 milioni di dollari, sostanzialmente lo stesso giro d’affari espresso negli anni immediatamente precedenti e inferiore ai 750 milioni di dollari del 2014.