Per riuscire ad essere più competive in termini di sviluppo prodotto le aziende devono fare affidamento su tecnologia solida e affidabile in grado di metabolizzare e integrare innovazione all’interno di processi end-to-end.  Intervista ad Andrea Maria Benedetto, dal primo gennaio di quest’anno Amministratore Delegato di Altair Italia.

 

Andrea Maria Benedetto approda in Altair dopo l’esperienza nel Gruppo Piaggio di Pontedera dove ricopriva la carica di Executive Vice President dello sviluppo dei veicoli a due ruote con la responsabilità dello sviluppo prodotto globale del Gruppo. Prima di entrare in Piaggio ha ricoperto varie posizioni strategiche a livello globale in Pininfarina, Toyota ed FCA. Vanta al proprio attivo un’esperienza consolidata nello sviluppo e nell’innovazione dei prodotti in settori altamente tecnologici. Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino, ha conseguito ulteriori specializzazioni attraverso i programmi Toyota Executive Development presso la Wharton University di Philadelphia negli Stati Uniti e il Mikkabi Toyota Learning Center di Mikkabi in Giappone.

Quali sono gli insegnamenti che derivano dalla sua lunga esperienza all’interno di grandi e importanti aziende globali e quali crede che siano le sfide con cui oggi le organizzazioni si confrontano per sostenere il cambiamento e rimanere competitivi? Quale il ruolo di Altair nel sostenere questa trasformazione?

Sicuramente sono molto grato alle aziende che mi hanno professionalmente formato nell’arco di oltre 27 anni di esperienza nel mondo dell’automotive. Ho avuto la possibilità di fare esperienze diverse in contesti con culture industriali importanti e variegate. Se devo fare una sintesi estrema, è la centralità del valore delle risorse umane e delle loro competenze nell’interpretare i processi aziendali il tratto che più porto con me. Le competenze delle nostre persone, in momenti di grande cambiamento tecnico, tecnologico, organizzativo, sono quindi i valori che Altair può e sa mettere a disposizione del mondo dello Sviluppo Prodotto.

Quali sono le richieste che vengono oggi sollevate dai clienti? Si può affermare che le imprese italiane stiano veramente accelerando nello sviluppo di nuove soluzioni smart riferibili alla dimensione Industry 4.0? 

Entrando in contatto con molte realtà industriali italiane ho chiaramente colto la necessità di trasformare concetti che sono di patrimonio ormai comune in azioni mirate e concrete volte a garantire un vantaggio competitivo. E’ proprio qui il core del posizionamento Altair. Noi non vendiamo solamente software a non abbandoniamo i nostri clienti, noi forniamo a loro, anzi il più delle volte sviluppiamo insieme a loro le applicazioni che innovano i loro processi. Ormai tutti parlano di 3D printing, noi trasformiamo la necessità in competenze di progettazione ottimizzata, di processo, di interfaccia con le macchine di stampa, di valutazione dei componenti. Analogamente nel mondo dell’IoT mettiamo a disposizione dei nostri clienti strumenti SW affidabili e riconosciuti, sia come base dati che come analytics, ma non ci fermiamo a questo, supportiamo i nostri clienti in tutto il processo, dalla progettazione delle logiche di sistema, fino alle scelte hardware.

Solo grandi aziende o la trasformazione del mercato può favorire l’adozione di nuova tecnologia da parte delle PMI?

No, non penso. La capacità di fare sistema, le collaborazioni e le reti di azienda, il ruolo dei centri di innovazione e di ricerca, quali i nascituri Competence Center avranno un ruolo fondamentale.

L’IoT sta ridefinendo l’approccio al PLM. In quale modo Altair intende aiutare le aziende nel sostenere questa evoluzione?

Noi siamo ingegneri, conosciamo lo sviluppo prodotto, abbiamo grande esperienza tecnica e tecnologica, da sempre queste solo le nostre solide competenze core. Abbiamo quindi competenze al tempo stesso trasversali e profondissime che sono in grado di aiutare le aziende a comprendere come meglio utilizzare le differenti tecnologie necessarie.

Soprattutto, poiché non c’è una unica soluzione che vada bene per tutte le aziende, la nostra chiave è quella della comprensione delle reali esigenze, lo sviluppo di soluzioni che siano compatibili con la struttura industriale aziendale dei nostri partner, il supporto continuo al miglioramento ed all’integrazione.

Quali sono le modalità attraverso le quali le aziende possono trarre vantaggio dalla nuova tecnologia di piattaforma IoT eredita con la recente l’acquisizione di Carriots?

Innanzitutto occorre precisare come Carriots venga ad inserirsi in una offerta di prodotto completa, sistemica, strutturata ed aperta, in continua evoluzione. E’ un prodotto solido, maturo, affidabile e consolidato, con un potentissimo Analytics per elaborare e comprendere i dati. Perché non dimentichiamoci che lo scopo dell’IoT e del Digital Twin sono la comprensione e il miglioramento del prodotto e del servizio, non sono mai fini a sé stessi.

Manifattura additiva, l’ambiente di progettazione proposto da Altair è allineato alle nuove esigenze sollevate dall’affermazione del nuovo scenario applicativo? In linea generale quali sono le opportunità e le criticità della manifattura additiva?

Il grande vantaggio dell’Additive Manufacturing è la possibilità di costruire forme ideali difficilmente realizzabili con altre tecnologie produttive.

Il nostro focus, come sempre, non è sulla tecnologia in sé ma sul suo sfruttamento per ottenere prodotti innovativi, più performanti, più leggeri, meno costosi, con un lead time ridotto. Ecco che per noi, quindi, la capacità di supportare i nostri clienti con un processo di concept di prodotto basato su innovazione, ottimizzazione, concurrent engineering di prodotto e di processo è l’aspetto primario. All’interno delle nostre unit di prodotto il nostro cliente può quindi trovare gli strumenti per fare una modellazione matematica e di sistema per valutare fedelmente carichi e sollecitazioni, strumenti per generare forme topologicamente ottimizzate, per trasformarle in modelli matematici esteticamente piacevoli, costruibili con tecnologie additive, strumenti per validarne le prestazioni, anche all’interno di complessi modelli multibody. Insomma non solo siamo pronti, ma siamo precursori. Collaboriamo infine attivamente con le aziende leader del mercato, sia con i costruttori di macchine per la stampa additiva, sia con aziende produttrici di pezzi in ALM, per migliorare continuamente la tecnologia e per fornire servizi completi ai nostri clienti.

In quale modo le soluzioni proposte da Altair possono aiutare la definizione di nuovi modelli di business non più basati esclusivamente sul prodotto ma sul servizio?

Siamo già pienamente in un mondo in cui il servizio è diventato centrale, con il prodotto spesso solo come elemento strumentale. Pensiamo alle varie forme di sharing cui siamo oramai abituati e delle quali apprezziamo capillarità del servizio, economicità, semplicità di utilizzo.

Immaginiamo a quanto tutto ciò diventerà ancora più semplice, conveniente, naturale con l’autonomia e la completa connessione dei prodotti. Il car sharing autonomo, per esempio, sarà in grado di prelevare le persone presso la propria casa e portarle a destinazione, annullando completamente le esigenze di parcheggio, liberando così aree cittadine per creare parchi, aree verdi o servizi. E Altair sarà stata partner fondamentale di questo sviluppo con le sue capacità di ottimizzazione multi-obiettivo e di simulazione multi-fisica, alla base di ogni vera Innovazione.