Come essere protagonisti dell’innovazione. Dan Staples di Siemens PLM Software spiega i vantaggi e le potenzialità della nuova tecnologia di modellazione convergente e collaborativa

 

Tutti i settori industriali sono interessati da una rapidità di innovazione senza precedenti. Non fa eccezione tutto ciò che attiene le tecnologie di progettazione, modellazione e produzione sempre più finalizzate sia alla semplificazione dei processi complessivi sia, e in misura crescente, alla possibilità di introdurre innovazione.

Il miglioramento incrementale e progressivo è un qualcosa che viene dato ormai per scontato dal mercato. Come consumatori siamo abituati all’idea che l’ultimo smarptphone abbia un display con una risoluzione migliore, una videocamera più performante e processori di nuova generazione.

Più raramente, invece, può accadere che venga introdotto un prodotto radicalmente innovativo. In questo caso, si pensi al momento in cui l’iPhone fece la sua prima comparsa, si crea una e vera e propria discontinuità, che rompe le regole con il passato introducendo un nuovo livello di competitività.

La discontinuità o disruption è e sarà un elemento che caratterizzerà con più frequenza l’evoluzione del mercato basti pensare che si ipotizza che nel giro di 10 anni circa la metà delle aziende che oggi fanno parte dell’indice S&P 500 non saranno più le stesse.

Per riuscire a gestire al meglio miglioramenti incrementali e discontinuità di mercato è essenziale avere gli strumenti più avanzati e innovativi che possano consentire di implementare processi all’avanguardia sia in fase di progettazione che in fase di produzione. Strumenti agili, flessibili e creativi.

Siete in grado di essere protagonisti dell’innovazione?”, si chiede Dan Staples di Siemens PLM Software nel corso dell’ultima edizione di Develop3D Live di Boston. La considerazione di fondo di Staples è che la progettazione non può più seguire un modello di sviluppo lineare; deve essere in grado di avere la più ampia flessibilità, garantendo le più diverse interazioni.

In altre parole significa avere la capacità di creare discontinuità rispetto all’esperienza pregressa, introdurre rapidamente cambiamenti significativi sostanzialmente in real time. E’ quanto permettono di fare soluzioni di progettazione e modellazione basate sulla logica di generative design, un metodo di progettazione nel quale l’output – sia esso un immagine, un suono, un modello architettonico, un’ animazione – è generato da un set di regole o da un algoritmo.

Per sfruttare nel migliore dei modi tutte le potenzialità del generative design si deve però essere in grado di associare il tutto a tecniche di reverse engineering e di produzione additiva mettendo a punto nuove logiche di sviluppo di tipo meshed fruibili in modalità collaborative cloud che si concretizzano oggi nella tecnologia Convergent Modeling di Siemens di cui è oggetto il video che andiamo a proporre.

 

 

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