Le aziende manifatturiere devono affrontare la nuova sfida di dover gestire il software come componente ad alto valore aggiunto dei propri prodotti. Cambiamento di paradigma radicale per complessità e vincoli. Come prevenire problemi produttivi e aumenti incontrollati dei costi? Ecco la soluzione.

 

Il software è diventato un fattore imprescindibile di molti prodotti oggi sul mercato. Ciò aumenta la complessità di sviluppo del prodotto di un ordine di grandezza. Da un lato è necessario evolvere la parte meccanica per avere un’offerta sempre di prima qualità. Dall’altro vi è l’esigenza di arricchire l’artefatto con il software che lo renda al passo con i tempi, smart e competitivo verso la concorrenza.

Questa dicotomia tra hardware e software è diventata la chiave vincente di diverse offerte, ma anche la nota dolente del processo realizzativo e di lancio sul mercato. Emergono, quindi, diversi problemi collegati alla realizzazione di software nel mercato manifatturiero.Ad esempio, in alcuni casi si nota la tendenza a considerare il software un incidente di percorso, non cogliendo la centralità che esso può avere nel successo di un prodotto.

Tutto quanto sinora descritto può condurre a una scarsa qualità del prodotto stesso, con una difettosità molto alta del binomio software-hardware, creando perdite di opportunità di mercato e costi elevati di rilavorazione del codice.

Altro caso è la mancanza di un processo di validazione e riuso del software, condizione che può generare criticità nel time to market e onerosi lavori di rifacimento di funzionalità, già presenti ma non gestite, con conseguente crescita dei costi di produzione.

Altro caso ancora è la scarsa comunicazione tra i gruppi di lavoro, in particolar modo tra chi sviluppa l’hardware e chi sviluppa il software. Questo approccio a silos ha disastrosi riscontri con divergenze, a volte, difficilmente sanabili tra il risultato atteso e quello ottenuto. Anche in questo caso si notano aumenti dei costi e del tempo di refactoring.

Altro caso di notevole attenzione è individuabile nella validazione che il software, in molti casi, deve obbligatoriamente passare dovendosi attenere a diversi standard o metodologie (si pensi all’FDA o alla ISO 14971 nel settore medicale) richiedendo sforzi notevoli di produzione della documentazione per le audit.

Anche in questo caso il go to market è a rischio con costi notevoli per ottenere le compliancy. Come fare a vincere questa complessità che, come ribadito più volte, genera costi indotti elevati, tempi dilatati e potenziali ritardi per il go to market?

Emerasoft vanta una notevole esperienza nel supportare le aziende manifatturiere a trasformare il software da incidente di percorso a opportunità di crescita, da costo a valore aggiunto.

Grazie al tool Siemens Polarion ALM, Emerasoft è in grado di offrire al cliente, in un’unica soluzione, gli elementi cardine per fare un salto di qualità: requirements management, collaboration, quality assurance, traceability, planning.

“Adottando Polarion ALM – spiega Riccardo Bernasconi, Sales Manager di Emerasoft – alcuni nostri clienti hanno agevolmente ottenuto la compliancy FDA o CMMi oppure hanno ottenuto la certificazione ISO. Altri hanno migliorato del 600% il processo di produzione del software riducendo i costi di sviluppo e manutenzione del 70%.  Questo è possibile sfruttando alcune best practice.”

Per esempio nel caso che la maggioranza dei requisiti software siano esplicitati in documenti Word o file Excel ecco che Polarion, attraverso la sua interfaccia web, è in grado di offrire la stessa libertà espressiva potendo importare ed esportare i requisiti sulle stesse sorgenti.

Ciò permette di collaborare tra più enti con la stessa interfaccia non avendo il problema di versioni di file differenti o visualizzazioni differenti.  Polarion consente inoltre la creazione di un repository centralizzato delle informazioni di prodotto all’ultima versione. Con la stessa semplicità è possibile descrivere i test case, collegarli con il requisito da validare e creare sessioni di test storicizzando i risultati.

Polarion offre infine la completa tracciabilità tra requisiti, hazard event, eventi correttivi e mitigatori, test di validazione e codice sorgente esponendo report completi (quali FMEA, FDA, traceability matrix ecc) per qualsiasi audit.

“Tutte le attività – conclude Bernasconi – possono essere pianificate con visibilità sul piano di produzione. Per i gruppi che già hanno adottato metodologie agili Polarion consente l’utilizzo del proprio template agile e di integrare eventuali ecosistemi sparsi già presenti in azienda.”

 

 

 

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