Sempre nuove le sfide al settore dei software per l’ingegneria dei prodotti che vengono poste dalla crescita della complessità e differenziazione delle esigenze delle aziende di settore. Un aiuto arriva dell’avvento del cloud  e dal costante incremento delle capacità di calcolo  e, non ultimo, delle funzionalità del software applicativo. A tutti questi fattori tecnologici si va ad aggiungere il piano sviluppato dal ministro Calenda, un supporto finanziario intelligente e importante a supporto dell’innovazione. 

 

In un mercato molto competitivo in cui si sviluppano nuove metodologie di produzione, tecnologie e metodologie innovative, le aziende debbono riuscire a sviluppare subito – in prima istanza- il prodotto con le caratteristiche attese dal proprio cliente target.

In questo contesto l’Internet of Things (IoT) ha un nuovo impatto sull’ingegnerizzazione dei prodotti, ampliando, di fatto, il perimetro del Product Lifecycle Management (PLM).

Sperati_Altair“In questo ambiente innovativo in continua evoluzione, la piattaforma per la progettazione ingegneristica di Altair – afferma Maurizio Sperati, country manager di Altair in Italia – offre una vasta gamma di soluzioni CAE multidisciplinari tra le più innovative e complete del mercato. Per assicurarci il successo dei nostri clienti forniamo anche servizi di consulenza, formazione e supporto, specialmente quando si tratta di ottimizzazione.”

Le aziende operanti nel settore del machinery potranno beneficiare dal portfolio dell’offerta software di Altair, con il quale potranno realizzare prodotti dalle performance migliori, perché frutto di simulazioni multidisciplinari in cui sono confluiti le sequenze dei dati storici di carico di eventi reali.

“Altair – continua Sperati – è inoltre fornitore leader di strumenti legati all’High-performance Computing che consentono di spingersi in progetti altrimenti non possibili se si dovessero affrontare con scenari di calcolo più tradizionali. Crediamo di essere estremamente utili per le aziende che operano nel settore del Machinery che possono fare leverage su di un ampio e integrato portfolio software per l’ingegneria, e sull’esperienza maturata sul campo per risolvere problemi reali. La nostra visione è quella di trasformare l’ingegneria di prodotto e le decisioni organizzative con l’uso della simulazione, l’ottimizzazione e l’high performance computing in tutto il ciclo di vita del prodotto.”

La suite di software Hyperworks è perfettamente integrata per cui ottimizza le performance di progettazione in tutti i domini in cui si muove la simulazione: quali lo strutturale, la fluidodinamica, la gestione termica, l’elettromagnetismo.

Inoltre è possibile la modellazione di sistemi e sistemi integrati e la visualizzazione ed analisi di dati, fino alla visualizzazione realistica con specifici algoritmi di rendering.

Il tutto in una modalità semplice in cui ogni dato sviluppato in un’applicazione viene riutilizzato telquel dalle altre applicazioni della suite. Una modalità che consente di iterare processi e definire la miglior soluzioni ad un costo estremamente basso.

In un ambito di trasformazione il Piano previsto dal ministro Calenda che concede di poter fruire di ammortamenti favorevoli (150-250%) per le aziende che investono.

Soldi veri, dove le aziende non devono restare in attesa di rimborsi futuri (a volte decisamente snervanti), ma trattengono direttamente le risorse dalle transazioni legate al singolo bilancio.

“L’Italia è un grande Paese industriale – spiega nella nota introduttiva al Piano Nazionale Industria 4.0 Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico – Le nostre imprese manifatturiere rappresentano il motore della crescita e dello sviluppo economico, con la loro capacità di produrre ricchezza e occupazione, alimentare l’indotto e le attività dei servizi, contribuire alla stabilità finanziaria, economica e sociale. Il Piano Industria 4.0 è una grande occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale: prevede un insieme di misure organiche e complementari in grado di favorire gli investimenti per l’innovazione e per la competitività. Saper cogliere questa sfida, però, non riguarda solo il Governo, ma riguarda soprattutto gli imprenditori. Per questo abbiamo voluto cambiare paradigma: abbiamo disegnato delle misure che ogni azienda può attivare in modo automatico senza ricorrere a bandi o sportelli e, soprattutto, senza vincoli dimensionali, settoriali o territoriali. Industria 4.0 investe tutti gli aspetti del ciclo di vita delle imprese che vogliono acquisire competitività, offrendo un supporto negli investimenti, nella digitalizzazione dei processi produttivi, nella valorizzazione della produttività dei lavoratori, nella formazione di competenze adeguate e nello sviluppo di nuovi prodotti e processi. Il successo del Piano Industria 4.0 dipenderà dall’ampiezza con cui ogni singolo imprenditore utilizzerà le misure messe a disposizione.”

Una sola vera urgenza: il Piano prevede che gli ordini in merito a beni eleggibili alla legge (macchine, software e servizi compresi) avvengano entro il 31/12/2017. Una finestra assolutamente da non perdere per le aziende che intendono continuare a competere con successo.

 

 

 

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