Roberto Siagri Per vivere il cambiamento è necessario comprendere i meta trend e il loro impatto sui modelli di business.

Il meta trend dominante nell’era della Internet of Things e dell’Industria 4.0 è la centralità dei dati e attorno a questo nuovo petrolio ruoteranno i modi di fare impresa dei prossimi decenni. I dati assumono un notevole valore strategico perché sono la materia prima da cui partire per incrementare l’efficienza produttiva, sviluppare nuovi prodotti e implementare o migliorare i servizi ad essi collegati.

Le tecnologie vanno quindi viste come il mezzo per entrare in questo meta trend e questo tipo di lucidità strategica è importante per guidare le scelte degli investimenti, in termini di cosa scegliere e che passo tenere.

In tutti i processi di cambiamento e innovazione esistono infatti due pericoli che minacciano l’esistenza stessa dell’impresa: il primo pericolo è la morte per fossilizzazione, che deriva da una insufficiente spinta verso il nuovo e che è il risultato di scelte errate di componenti tecnologici non aperti al futuro oppure di un passo troppo lento nella trasformazione dei paradigmi esistenti; il secondo pericolo è la morte per disintegrazione, che deriva invece da uno slancio in avanti troppo repentino verso il nuovo, che non tiene conto dell’inerzia intrinseca dei processi esistenti e che confonde l’adozione di nuove tecnologie con l’adozione di nuovi modi di fare business.

Per abbracciare il cambiamento in modo sicuro serve un giusto bilanciamento tra il comprendere per fare e il fare per comprendere. Non si può aspettare di aver capito tutto, perché gestire l’innovazione è come guidare un’auto da corsa: se hai tutto sotto controllo stai andando troppo piano. D’altro canto è importante tenere sotto controllo il livello di stress e di rischio a cui si sottopone l’impresa nel corso dell’innovazione. Ecco quindi che serve un approccio graduale, che parte dalla comprensione dei gradi di libertà della propria azienda e che si traduce nell’adozione di tecnologie IoT modulari e future proof.

Un’impresa esistente con un business consolidato non può infatti comportarsi come una start-up, ma può attivare percorsi evolutivi che ne replichino lo spirito ponendo attenzione a compartimentare questi percorsi affinchè non invadano tutta l’organizzazione prima che questa sia pronta.

Infatti, non è necessario ridisegnare la fabbrica o stravolgere la progettazione delle macchine per ottenere quei benefici di efficienza e continuità operativa che l’IoT porta con se. Dal punto di vista operativo, ogni macchina, oggetto o linea di produzione esistente può diventare “intelligente” mediante l’applicazione di sensori e dispositivi che raccolgono i dati per consentirne l’attivazione e l’assistenza da remoto, il controllo in tempo reale, la previsione dei guasti, e l’ottimizzazione dei tempi di produzione.

Si parla di “trasformazione digitale” che nell’industria ha preso il nome di quarta rivoluzione industriale. Questa rivoluzione nasce dalla disponibilità in tempo reale dei dati delle macchine o delle linee di produzione e dei dati provenienti dai prodotti stessi una volta installati ed in uso presso i clienti.

Per poter cogliere a pieno i vantaggi di questa trasformazione digitale, le organizzazioni avranno bisogno di raccogliere i dati provenienti dal mondo operativo (mondo OT) in cui i dati vengono generati e connetterli al mondo IT, ovvero la da dove i dati verranno usati.

La strategia IoT di Eurotech, basata su “building blocks” hardware e software sviluppati secondo gli standard di mercato e con protocolli aperti e standardizzati, riduce i rischi diventando uno strumento complementare che rafforza l’agilità e l’efficienza di un’organizzazione a diversi livelli. Questo consente alle aziende di concentrarsi sul loro business, senza dover acquisire specifiche conoscenze di hardware, software, comunicazioni o scalabilità dell’infrastruttura, evitando di stanziare grandi investimenti.

Per ridurre il rischio ex ante più che una completa pianificazione serve introdurre flessibilità e resilienza nei nuovi progetti innovativi, attraverso l’uso di standard aperti e l’implementazione di soluzioni modulari con interfacce tra i building blocks del sistema che usano standard di mercato: si parla di Loosley Coupled Layered Containerized Architecture, ovvero di un’architettura IoT che scompone il problema in livelli, interconnessi ma debolmente accoppiati affinché si possa facilmente sostituire la tecnologia o il dettaglio implementativo di un livello senza dover mettere in discussione gli altri livelli o l’architettura complessiva.

di Roberto Siagri

President & CEO, Eurotech