Le eccellenze marchigiane Made in Italy si sono espresse, il 22 febbraio ad Ancona, nel corso della tavola rotonda “Le 4 A del Made in Italy nel distretto marchigiano: abbigliamento, arredamento, alimentare e automazione”. Un incontro organizzato da Messe Frankfurt Italia nell’ambito del percorso itinerante che avvicina a SPS IPC Drives Italia, a Parma dal 23 al 25 maggio.

Per il rilancio del manifatturiero, è necessario puntare sull’internazionalizzazione e sugli asset strategici che sono nel dna della regione: alimentare, arredamento e abbigliamento.

I tre comparti rappresentano un totale di oltre 9.800 imprese nelle Marche, unite ad una indubbia capacità imprenditoriale e ad una profonda conoscenza dell’automazione elettrica che impegna, con riguardo alla produzione di macchinari speciali per impieghi industriali, quasi 300 imprese.

La Vice President Marketing and Events Messe Frankfurt Italia, Francesca Selva, ha aperto i lavori presentando le novità della prossima edizione di SPS Italia, fiera di riferimento per l’automazione industriale in Italia.

“Alla settima edizione la fiera è ancora in crescita. Siamo molto soddisfatti della risposta positiva rispetto all’ampliamento del quartiere: abbiamo nuove aziende e i principali player del digitale. Con i nostri appuntamenti itineranti, come quello di Ancona, volgiamo conoscere e farci conoscere dalle realtà italiane locali”

Nel corso della tavola rotonda hanno preso poi la parola personaggi di spicco marchigiano. Primo tra tutti il Segretario Generale Camera di Commercio Ancona, Michele De Vita, che ha preannunciato l’arrivo di un bando con voucher di 300 mila euro per le startup innovative, sottolineando che l’ente sta proseguendo il cammino di adozione delle procedure informatizzate e telematizzate per rendere più agevole e veloce il rapporto con l’utenza.

Successivamente, il Presidente di Marchet – Azienda Speciale della camera di commercio di Ancona per l’internazionalizzazione delle PMI, Massimiliano Santini, ha raccontato: “Gli imprenditori locali, vista la grande adesione, sembra abbiano colto l’opportunità come occasione di confronto su come l’automazione e l’industria 4.0 possano sostenere il rilancio del manifatturiero. La declinazione di questo passaggio nella nostra regione può essere applicata ai settori del Made in Italy che ci contraddistinguono”.

Sul palco sono poi saliti Gabriele Caragnano – Partner PwC, che ha presentato l’iniziativa dello sportello per Industria 4.0 che sarà a disposizione dei visitatori in fiera.

Poi Andrea Ceccantini – direttore della logistica di Fileni, ha raccontato come la sua azienda ha affrontato l’impegnativo percorso di automazione della logistica di magazzino sottolineandone i vantaggi. 

A seguire, Simone Mengarelli – analista tempi e metodi di Lardini, ha spiegato come l’azienda, che produce abbigliamento, ha effettuato significativi investimenti per l’ammodernamento dei propri sistemi in tutti i reparti per ridurre frammentazione, i tempi a non valore e gli errori.

Mentre Gian Marco Scavolini della Scavolini, ha raccontato come la Casa marchigiana si è sempre mossa in controtendenza effettuando investimenti sia in un sistema informatico integrato per gestire produzione, ordini e magazzini, sia in automazione hardware per la logistica e la produzione.

Infine Alberto Carrotta, Automation manager di Biesse Group, ha raccontato di come questa realtà aziendale risponde alle esigenze dei clienti proponendo soluzioni avanzate, utilizzando tecnologie innovative come ad esempio il cloud.

La tappa successiva sarà il 29 marzo a Caserta: “Automazione 4.0: i distretti campani si raccontano”.

 

 

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