L’Università di Sheffield e Boeing, compagnia produttrice di prodotti aeromobili, annunciano che il nuovo processo di additive manufacturing consentirà l’introduzione di elementi strutturali, elettrici ed ottici nel componente 3D, durante il processo di stampa.

THREAD aggiunge simultaneamente più fili, riconosciuti dall’industria e composti di differenti materiali, in un unico componente, per offrire ulteriori funzionalità; questo apre l’additive manufacturing ad una più ampia varietà di usi– spiega Mark Cocking, ingegneria e sviluppo di AMRC – THREAD è fruibile come tecnologia additiva a piattaforme AM preesistenti e potrà essere incorporato nella generazione successiva di tecnologie AM”.

La tecnologia di stampa 3D ibrida risulta incredibilmente versatile in campo medico, automotive ed aerospaziale, grazie a parti con trasferimento dati integrato, binari connettivi sigillati anti corrosione e anti detriti.

Chris Iveson, al lavoro nella commercializzazione del processo, afferma: “THREAD trasforma le funzionalità dei componenti AM secondo esigenza. E’ un importante esempio di come AMRC adotta la propria esperienza in appoggio ai problemi dell’industria”.

Il centro di ricerca AMRC dell’Università di Sheffield e Boeing, dedicato alla meccanica avanzata ed ai processi manifatturieri e rispettivi materiali, è stato fondato nel 2001. Oggi conta oltre 500 ricercatori ed ingegneri in tutto il mondo, impegnati in ulteriori migliorie al processo ibrido, per renderlo fruibile in un maggior numero di mercati.

 

 

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