Uno studio mette in evidenza quali saranno i fattori determinati per i mercati obbligazionari nel 2017

I tassi di interesse bassi e i QE ampi erano stati pensati per far ripartire i consumi ma le Banche Centrali hanno sottostimato l’ostilità dei consumatori a spendere e investire.

Le incertezze sono molte, a partire dalla strategia dei britannici sulla Brexit, per arrivare al populismo in Europa e ai piani di Trump in materia commerciale.

I tempi sono ancora acerbi per la normalizzazione delle politiche monetarie e i timori strutturali permangono. La Cina continua a spendere, molte economie emergenti devono ancora trovare nuovi modelli di crescita, il ritmo delle riforme in Europa ha rallentato, il Regno Unito non ha una strategia di uscita dall’UE e il Giappone è ancora in bassa crescita e bassa inflazione.

Il mondo non è più economicamente allineato e forse assisteremo a una sempre più ampia divergenza fra le economie mondiali e quelle in via di sviluppo.

Nel 2017 potremmo assistere a strategie di investimento opportunistiche che potrebbero essere interessanti e remunerative per i gestori attivi.