La funzionalità di Assurance associata alla reti IBN garantisce un funzionamento ottimale dell’infrastruttura e la continuità del servizio. Significa poter disporre di un network management in grado di intercettare anomalie e disfunzioni assicurandone la risoluzione in modo automatico

 di Piero Macrì

Tassello dopo tassello il gigante del networking sta mettendo a punto tutte le componenti IBN che abilitano, in modalità sinergica, un network management software defined semplice ed efficiente, coerente con le esigenze di un’impresa digitale i cui paradigmi applicativi sono progressivamente riferibili al cloud, all’IoT e al Mobile computing.

“Nel corso degli ultimi anni – spiega Alberto Degradi, infrastructure architecture leader di Cisco – l’esplosione di dispositivi, l’adozione del cloud e la crescita esponenziale delle problematiche di sicurezza hanno messo in discussione l’approccio sino ad oggi utilizzato nella creazione e gestione delle reti. La nostra vision è volta a creare una rete flessibile e adattativa in grado di anticipare eventuali problematiche operative e di sicurezza”.

Cisco propone l’Intent Based Networking – sia in ambito data center sia in ambito enterprise, sia a livello wired che wireless – come elemento di governance infrastrutturale che semplifica e automatizza la gestione delle policy aziendali in termini di accessi e utilizzo delle applicazioni e dei servizi, fornendo flessibilità e velocità al business.

In altri termini, per Cisco significa poter gestire in tutta sicurezza un numero teoricamente infinito di dispositivi supportando le aziende nell’implementazione e configurazione rapida della rete in base a policy aziendali che possono essere traslate in logica di network management garantendone una piena compliance.

La funzionalità di Assurance annunciata in questi giorni estende la logica software defined, propria  delle reti IBN, per garantire un funzionamento ottimale dell’infrastruttura e, conseguentemente, la continuità del servizio. Significa poter disporre di strumenti di monitoraggio in grado di intercettare anomalie e disfunzioni assicurandone la risoluzione in modo automatico.

Un vantaggio enorme per tutte le persone che all’interno delle organizzazioni hanno la responsabilità di garantire il corretto funzionamento delle infrastrutture. Con questa nuova funzionalità si riduce infatti drasticamente il tempo dedicato alla risoluzione dei problemi, piccoli e grandi, che si presentano nell’operatività ordinaria di una qualsiasi organizzazione IT.

Non solo, grazie all’implementazione di tecniche di machine learning e analytics la rete è in grado di acquisire conoscenza utile all’individuazione, localizzazione e risoluzione dei problemi, anche in logica predittiva, evitando o minimizzando i downtime o i disservizi che possono compromette la fruibilità dei servizi applicativi. In questo modo – afferma Degradi – vengono ridimensionate tutte la attività di troubleshooting tradizionalmente gestite in modo manuale elevando al tempo stesso la capacità di individuazione e risoluzione dei problemi.

Un’offerta e una proposizione tecnologica che non riguarda esclusivamente le grandi organizzazioni. “Anche le medie imprese si dimostrano interessate a soluzioni di questo tipo – dice Degradi – Per queste ultime il vantaggio è poter convertire la propria infrastruttura in modo più veloce e rapido, sia in virtù di una minore complessità rispetto a quella presente nelle grandi aziende, sia in virtù di processi decisionali molto più snelli”.

 

 

 

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