3 Maggio 2018 - Automazione

Molino Filippini, il controllo di produzione è firmato Schneider

Molino Filippini adotta l’automazione di processo Schneider Electric. L’innovativo ePAC M580 gestisce batch di produzioni differenti in continuità, garantendone la tracciabilità e la qualità in un processo ad alto tasso di eccellenza e artigianalità

L’azienda valtellinese basata a Teglio (Sondrio) – che produce farine, cereali, preparati e prodotti finiti,  che si caratterizzano per l’utilizzo di materie prime di altissima qualità – ha scelto le tecnologie connesse Schneider Electric per soddisfare le esigenze del nuovo impianto di produzione. L’ impianto molitorio, che ha una superficie di 1.000 metri quadrati, è stato realizzato per affiancarsi ad un impianto preesistente di dimensioni inferiori, che non è dotato di funzioni di automazione evolute.

Il progetto è stato realizzato da EL.IN in stretta collaborazione con il cliente finale, così da soddisfare le sue elevate esigenze in termini di rispetto di standard qualitativi interni e normative, tracciabilità, perfetta gestione di lavorazioni particolari – quali la decorticazione del mais,  necessaria alla produzione senza glutine – e continuità produttiva.  Il tutto consentendo, allo stesso tempo, di mantenere gli elementi di artigianalità nella produzione che fanno la differenza per Molino Filippini.

Si è quindi arrivati a realizzare un impianto in cui si ha un elevatissimo livello di automazione, che consente però agli operatori una interazione anche fisica con un processo produttivo in cui, ad esempio, la possibilità di toccare e vedere il prodotto nel corso della lavorazione offre informazioni operative e decisionali importanti.

Il nuovo impianto può gestire una produzione oraria di 2 tonnellate di prodotto finito, con un processo che parte dall’ingresso della materia prima – tracciata fin dall’origine utilizzando silos differenti per ogni fornitore, e registrando manualmente tale informazione  – e prevede il passaggio in una torre di riscaldamento,  lo schiacciamento in una macchina laminatrice a fiocchi e un percorso che porta poi all’essicazione e infine macinatura, ottenendo farine e semilavorati precotti o, con ulteriori passaggi, prodotti finiti quali paste e cereali da colazione.

L’impianto  gestisce contemporaneamente la lavorazione per diversi tipi di farine (bianca, integrale, tutto senza glutine…) il che introduce una grande complessità soprattutto nell’aspetto della gestione delle ricette produttive: per ottimizzare resa ed efficienza, le macchine non si fermano mai e si ha quindi una lavorazione che vede la presenza nell’impianto di carichi incrociati, legati a diversi batch di produzione.