Categoria: Additive

General Electric brevetta l’uso della blockchain nella stampa 3D

General Electric (GE) ha depositato un brevetto per utilizzare la tecnologia blockchain nella convalida e nella verifica di oggetti stampati in 3D nella propria catena di fornitura. Il brevetto si applica ai metodi per implementare un sistema di distributed ledger nella produzione additiva. Con l’affermazione della stampa 3D, la produzione manifatturiera – da sempre un processo che richiede una grande dispendio di risorse – finanziarie, umane e ambientali – tende a ad allargarsi a un numero di soggetti sempre maggiore. Chiunque abbia oggi una stampante 3D e un progetto di design è in grado di rendere disponibili i propri prodotti sul mercato.

Riusciranno mai ad affermarsi modelli di business additivi?

La stampa 3D è una leva per l’innovazione di prodotto e per la definizione di modelli di business radicalmente nuovi che consentono una produzione personalizzata a basso volume, su richiesta, realizzata vicino al punto di utilizzo finale. Ergo, chi prima riuscirà a strutturare processi additivi potenti sarà nella condizione di acquisire  nuova competitività. Gartner prevede che entro il 2021 il 40% delle imprese manifatturiere disporrà di centri di stampa 3D di eccellenza. Le motivazioni a supporto di questa stima sono molteplici.

MBN e Manudirect, lavorazione additiva di dettaglio e materiali

MBN Nanomaterialia, fondata nel 1994, produce materiali avanzati in polvere attraverso un processo proprietario basato sulla macinazione ad alta energia. La tecnologia permette di produrre materiali contraddistinti da una struttura cristallina “nanostrutturata”, con proprietà migliorate rispetto ai materiali tradizionali quali resistenza all’usura e resistenza meccanica. I materiali di MBN trovano impiego in vari settori industriali e in particolare nella produzione di utensili da taglio, nei rivestimenti per termospruzzatura e nel settore biomedicale.

Un ambiente di progettazione end-to-end per valorizzare la produzione additiva

Aiutare le imprese a definire e individuare nuove modalità di progettazione dove simulazione e ottimizzazione topologica diventano gli elementi fondanti e strategici per acquisire nuova competitività nello sviluppo prodotto. Intervista a Giulio Turinetti, Business Developer – Multiphysics Solutions di Altair Italia. Le tecnologie additive offrono infinite possibilità di customizzazione, incremento e ottimizzazione delle performance del prodotto nonché riduzione di tempi e costi di fabbricazione e assemblaggio. Complessità di forma, complessità di materiale, complessità funzionale, sono le sfide con cui ci si confronta, sfide che possono essere risolte soprattutto nella dimensione ingegneristica e progettuale.

Stampa 3D o progettazione integrata?

Come in ogni settore industriale, anche i produttori di beni durevoli subiscono forti pressioni per fornire ai propri clienti prodotti migliori in tempi più rapidi. Per restare al passo con l’evoluzione dei consumi, le aziende devono essere agili e snelle per cogliere le nuove opportunità più velocemente dei concorrenti. Non si tratta di rincorrere le mode, quanto piuttosto di fare innovazione e sfruttare le tecnologie più avanzate per velocizzare la progettazione dei prodotti, tutto questo rispettando leggi e normative di settore sempre più articolate e assicurandosi di fornire prodotti di alta qualità.

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