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Industria 4.0, impresa interconnessa e cybersecurity

L’architettura di sicurezza deve essere aggiornata coerentemente alla trasformazione che innesca il deployment di infrastruttura IoT e prevedere una diversificata protezione dei dispositivi fisici, delle reti, dei sistemi, delle applicazioni di controllo e analisi, dei dati. Una logica di difesa globale, end to end, che possa essere estesa dal singolo device alla rete e alla sua infrastruttura e, non ultimo, alla piattaforma cloud. La cybersecurity è la risposta per risolvere esigenze di protezione integrata in ciascun segmento del conglomerato IT-OT, garantendo disponibilità e affidabilità delle comunicazioni, dalla dimensione edge – operazionale e di produzione – dove i dati vengono raccolti, alla dimensione cloud dove i dati vengono convogliati, elaborati e analizzati.

Intelligenza Artificiale, quello strano oggetto del desiderio delle aziende italiane

La grande maggioranza dei CEO italiani reputano l’Intelligenza Artificiale un fattore di grande importanza per lo sviluppo del business, ma manca ancora una consapevolezza diffusa sul fenomeno. Gli investimenti maggiori saranno orientati prevalentemente allo sviluppo di nuovi servizi e prodotti (40%) e al raggiungimento di una maggiore efficienza produttiva (36,4%). I risultati della ricerca commmissionata da Sap Italia a The European House Ambrosetti che ha coinvolto i dirigenti di oltre 500 grandi organizzazioni, sia italiane che multinazionali.

Real Time to Market: il business alla velocità di mercato

Time to Market ovvero il tempo che intercorre dall’ideazione di un prodotto alla sua effettiva commercializzazione. E’ un’espressione che raramente si sente usare nelle innumerevoli discussioni che hanno come oggetto la trasformazione digitale. Eppure è proprio il Time to Market che nel corso di questi anni ha condizionato i fondamentali dell’evoluzione tecnologica a supporto della trasformazione digitale. In ogni suo ambito. La velocità che caratterizza il mercato e i consumi necessita di Real Time to Market. Se guardiamo a tutto a quanto è andato affermarsi nell’ultimo decennio ci si può facilmente rendere conto che lo scenario di cui stiamo parlando sta assumendo contorni sempre più definiti.

Machinery, nel 2017 l’Italia cresce del 9,6%. Consumo interno a doppia cifra, bene le esportazioni

La produzione italiana di macchine utensili, robot e automazione si è attestata a 6.085 milioni di euro, registrando un aumento del 9,6% rispetto al 2016 (8,7% in termini reali). Il consumo è cresciuto del 15,7% a 4.464 milioni grazie soprattutto all’ottimo andamento delle consegne sul mercato interno cresciute del 17,4%, a 2.700 milioni.
Dopo un 2016 negativo, tornano a crescere le esportazioni attestandosi a 3.385 milioni di euro, il 4,1% in più rispetto all’anno precedente (+ 3,3% in termini reali), assicurando nuovamente all’Italia il terzo posto tra gli esportatori, alle spalle di Germania e Giappone.

Federmacchine, fatturato comparto cresce del 9,7%

Più che positivo il conto economico dell’industria italiana costruttrice di beni strumentali nel corso del 2017. Secondo i dati di consuntivo presentati da Federmacchine il fatturato delle 5.150 imprese appartenenti ai tredici comparti dell’associazione ha raggiunto nell’anno i 46,6 miliardi di euro, mettendo a segno un incremento del 9,7% rispetto all’anno precedente, stabilendo così un nuovo massimo storico equivalente al 2,7% del prodotto interno lordo.

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