Hacker attaccano il sistema informatico del ministro degli Esteri: minacce furtive senza firme inequivocabili, impossibile definirne il responsabile.

La protezione dei segreti della nostra politica estera è affidata a società straniere, non possiamo accusare nessuno se non noi stessi di quanto accaduto: affidarsi alle società straniere significa avere la certezza che queste lavorino anche per gli interessi del proprio Paese.

Le società che operano nel settore Cyber sono sempre legate all’intelligence nazionale. Non ci sono amici e nemici, le alleanze non escludono diffidenza e spionaggio perché la collaborazione sul piano politico e militare non elimina la rivalità in campo commerciale.

L’Italia si affida ai Paesi esteri perché sembra che non esistano aziende interne in grado di operare nel settore della sicurezza informatica. In realtà ci sono aziende che operano sul mercato strategico con capacità difensive e offensive, società che hanno l’obbligo di riservatezza a livello nazionale e i servizi segreti sono coinvolti nella protezione di dati e sistemi di comunicazione criptati dallo Stato.

 

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