Emerson, una società globale di tecnologia e ingegneria, ha aperto un avanzato centro di produzione additiva nel suo campus di Singapore con l’obiettivo di stimolare l’innovazione, accelerando la velocità di commercializzazione dei nuovi prodotti.

La produzione additiva consente agli ingegneri di Emerson di espandere il loro pensiero al di là dei limiti imposti dai processi produttivi tradizionali, per sviluppare soluzioni all’avanguardia e per soddisfare i processi più impegnativi e stringenti.

Questo tipo di produzione accelera anche in modo significativo la sperimentazione di più versioni di un prototipo o di una sua parte, e consente di semplificare la filiera produttiva.

Nel suo nuovo centro a Singapore, Emerson userà tecnologie per la produzione di componenti e prodotti personalizzati e specifici per applicazioni che sarebbero impossibili da realizzare con tecnologie più tradizionali.

Il centro di Singapore serve a rafforzare il programma di produzione additiva di Emerson, che è stato lanciato tre anni fa con l’apertura del suo primo centro a Marshalltown (Iowa, USA). Insieme, i due centri di Marshalltown e Singapore stanno lavorando attivamente sui servizi di ricerca e sviluppo e di produzione pilota per le sedi Emerson di tutto il mondo.

La scelta di Singapore come sede di questo centro di produzione additiva è dovuta al suo forte ecosistema manifatturiero, al clima economico favorevole, agli ottimi collegamenti logistici, a una forza lavoro istruita e a buone università.

In concomitanza con il lancio del suo centro di produzione additiva, Emerson ha stipulato un accordo di collaborazione di ricerca quinquennale con la Nanyang Technological University (NTU) di Singapore.

 

 

 

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