Per i produttori di macchine e impianti, la progettazione fluidica riveste un ruolo sempre più importante. Fino a qualche tempo fa, la progettazione di questi schemi veniva affidata ai progettisti meccanici, oppure a quelli elettrici. Oggi si sta affermando la figura del progettista fluidico. In quest’ottica, Eplan ha studiato un pacchetto dedicato alla progettazione fluidica, completamente integrato nella Piattaforma Eplan.


L’ottimizzazione di un processo produttivo deve essere caratterizzata da una serie di abilitatori di soluzioni, basati su software di progettazione per la meccatronica e l’implementazione di soluzioni su misura, in ambito CAD, PDM, PLM e ERP. In un’ottica di ambienti integrati, Eplan amplia il portfolio d’offerta, introducendo Eplan Fluid, che innesta l’ingegneria fluidica tra tutte le altre discipline ingegneristiche. In questo modo, i vari domini di progettazione possono essere trattati in parallelo, velocizzando l’intero processo di ingegnerizzazione.
“Rispetto ai sistemi tradizionali, senza una struttura di progetto – sottolinea Stefano Casazza, Country Manager EPLAN ItalyEplan Fluid include funzioni logiche esclusive e processi automatici che accelerano i tempi della progettazione. Le autoconnessioni creano tutti i collegamenti fluidici automaticamente, con la possibilità di assegnare caratteristiche logiche ed effettuarne una pre-valutazione. È possibile avere sempre tutti i componenti in vista, comprese le piccole parti, come connettori, flessibili e tubi. Una volta che i dispositivi sono stati collegati, la loro associazione rimane, anche se i singoli simboli vengono spostati. Ciò migliora notevolmente la sicurezza, soprattutto quando sono in uso numerosi collegamenti”.
Lo schema di circuito fluidico, la distinta dei materiali e la rappresentazione 3D sono direttamente collegati tra loro. I file di simboli, separati in base ai diversi rami dell’ingegneria fluidica, assicurano la trasparenza e facilitano il lavoro. La definizione delle specifiche tecniche, quali il diametro, la pressione operativa, il rateo di flusso o l’area di controllo nella gestione delle parti, semplifica il lavoro di selezione dei componenti. Il software genera i report in automatico, in base a questi dati chiave.
“Eplan Fluid – prosegue Casazza – è stato pensato per supportare la gestione di progetti internazionali, grazie alla presenza di un dizionario che contiene la terminologia specialistica delle ISO 5598, e può essere anche ampliato individualmente o secondo specifiche aziendali”.

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 Stefano Casazza, Country Manager EPLAN Italy

In questo modo, il sistema garantisce che il progetto sia in vigore, secondo la normativa ISO 1219. Se opportuno, i codici articolo e i tag di dispositivo possono essere assegnati automaticamente, in conformità alla norma. Se lo standard dovesse cambiare, i simboli referenziati ne permettono comunque un’efficiente conversione.
“I benefici derivanti dall’utilizzo di Eplan Fluid – aggiunge Casazza – sono sia quantitativi, legati al grosso risparmio di tempo, che qualitativi, legati ad una maggiore qualità della documentazione tecnica e della standardizzazione dei prodotti e dei fornitori di componentistica. Inoltre, grazie a Eplan Data Portal, il nostro servizio web, che mette a disposizione dei progettisti i componenti di vari produttori, in un formato già pronto per essere utilizzato in tutto il portfolio Eplan, la progettazione e le metodiche in corso d’opera richiedono pochissimo tempo e garantiscono la congruità del progetto”.
Da Eplan Data Portal è possibile accedere direttamente al configuratore del produttore (i pacchi di valvole Festo, piuttosto che i cilindri Metalwork, ad esempio), per scegliere i prodotti corretti ed importarli in Eplan con un semplice click, completi di codice e rappresentazione grafica 2D/3D. È inoltre possibile creare delle macro, per combinare i diversi simboli o gestire varianti ed opzioni; oppure salvare circuiti parziali completi.
“L’azienda Opem, ad esempio – conclude Casazza – utilizza con successo Eplan Fluid per ottimizzare le criticità, date dalla personalizzazione spinta dell’impianto. La realizzazione di macchine automatiche per il confezionamento capsule (attuale core-business dell’azienda) comprende linee in grado di processare da 70 fino a 1.500-2.000 pezzi al minuto. Un range ampio, che denota complessità ed esigenze tecnologiche diverse, sotto tutti i punti di vista. L’ufficio tecnico di Opem, da molti anni utilizzatore di software Eplan, per la parte di progettazione elettrica, ha adottato, circa due anni fa, Eplan Fluid, soddisfacendo al meglio l’esigenza, non solo, di una maggior rapidità di gestione di tutte le fasi del progetto, ma anche di totale rispondenza normativa”.