General Electric (GE) ha depositato un brevetto per utilizzare la tecnologia blockchain nella convalida e nella verifica di oggetti stampati in 3D nella propria catena di fornitura. Il brevetto si applica ai metodi per implementare un sistema di distributed ledger nella produzione additiva.

Con l’affermazione della stampa 3D, la produzione manifatturiera – da sempre un processo che richiede una grande dispendio di risorse – finanziarie, umane e ambientali – tende a ad allargarsi a un numero di soggetti sempre maggiore.

Chiunque abbia oggi una stampante 3D e un progetto di design è in grado di rendere disponibili i propri prodotti sul mercato. Dato che attualmente l’industria non dispone di un organismo di certificazione che possa regolare la qualità dei prodotti venduti, diventa quindi incredibilmente complicato selezionare i prodotti più affidabili.

Un fenomeno tanto più importante quando i prodotti in questione devono essere utilizzati come pezzi di ricambio nelle industrie. Uno dei principi alla base del brevetto di GE è che in un processo meccanico ben ottimizzato, la qualità anche di singole parti di ricambio è un fattore essenziale e imprescindibile.

GE propone di risolvere questo problema con l’aiuto delle blockchain e dei sistemi di distributed ledger, che terrebbero una registrazione dei dati storici sul processo di produzione additiva con un’adeguata verifica e convalida dei dispositivi utilizzati per la stampa 3D  lungo tutta la catena di fornitura. GE ritiene che un controllo maggiore sul processo di produzione aiuterebbe a ridurre i prodotti contraffatti e anche a introdurre maggiore trasparenza e visibilità.

Il brevetto di GE non sarebbe utile solo per quanto riguarda la convalida delle parti meccaniche, ma anche per la produzione di nicchia in segmenti come l’assistenza sanitaria e il settore alimentare.

GE è membro della Blockchain in Transport Alliance (BiTA)  – un consorzio che cerca di creare standard aperti nel trasporto e settore della logistica – e ha  finora depositato vari brevetti relativi all’industria aeronautica.