La tecnologia Industrial IoT di HMS permette di implementare soluzioni per l’ambiente di produzione sfruttando i vantaggi della logica as a service del cloud 

 

La proposizione di nuovi modelli di business basati sui dati trova difficoltà ad essere implementata in modo efficace. Certo, il cloud ha un valore innegabile in quanto permette, attraverso modalità pay-per-use, di gestire i dati raccolti in ambiente di produzione per ottimizzare i processi di riferimento o per abilitare funzioni e servizi di manutenzione predittiva. Eppure, nonostante gli espliciti vantaggi, molti utenti continuano a sollevare perplessità per quanto riguarda la sicurezza in termini di trasmissione e protezione dei dati.

HMS si è da anni impegnata nello sviluppo di soluzioni per la connettività industriale (certificate ISO 27001 e STAR – Security Test Audit Report) e sono ormai numerosi i prodotti che permettono una comunicazione cloud sicura sia per impianti nuovi che esistenti.

Le ultime novità riguardano i moduli di comunicazione Anybus – che supportano anche protocolli OPC UA e MQTT – nonché il gateway IIoT eWON Flexy 205, tecnologie che mettono gli utenti nella condizione di implementare soluzioni abilitanti il monitoraggio e la manutenzione predittiva degli impianti.

 

Nell’Industrial Internet of Things si parla meno di cose e più di dati

Molti vantaggi

Durante la produzione, nell’impianto fluisce un volume enorme di dati che, opportunamente raccolti e analizzati, permettono di ottimizzare i processi di produzione. Per i costruttori di macchine la memorizzazione sul cloud e l’analisi dei dati danno inoltre la possibilità di adattare i cicli di manutenzione in maniera ideale alle esigenze degli utenti, rendendo altresì possibile il monitoraggio remoto. In questo modo è possibile evitare molti arresti degli impianti o quanto meno ridurre drasticamente i tempi di downtime. Non solo. Grazie alla logica di utilizzo applicativo pay-per-use i fornitori di servizi o di strumenti di lavoro possono garantire ai consumatori di pagare solo per l’effettivo utilizzo. Altri vantaggi che si possono ottenere riguardano i rifornimenti di beni di consumo in quanto è possibile attivare in modo automatizzato gli ordini, rendendo così più efficiente la logistica.

 

Molte riserve

A produttori di apparecchi, costruttori di impianti e macchine, e integratori di sistemi i vantaggi di implementare servizi e sistemi che possano sfruttare la potenza del cloud appaiono chiari, ma continua a esistere una serie di perplessità. Molti hanno paura di puntare sul cavallo sbagliato, ma attendere e restare inattivi è la peggiore scelta che si possa fare. Anche nella comunicazione cloud vale infatti il proverbio “Chi dorme non piglia pesci”. Certo, esiste sempre il rischio di scegliere la tecnologia sbagliata, ma acquisendo competenza e conoscenza è possibile ridurre questi rischi e acquisire una nuova posizione competitiva nei confronti della concorrenza.

Un’altra difficoltà iniziale sta nel fatto che negli impianti industriali si utilizzano unità di controllo e bus di rete completamente diversi e trovare una soluzione adeguata per la comunicazione cloud non è per niente facile. Un freno all’utilizzo del cloud è dettato inoltre dai costi che si devono sostenere, ma a questo proposito è bene ricordare che gli investimenti nelle soluzioni di comunicazione vengono ampiamente ripagati con un aumento immediato dell’efficienza.

 

Siamo veramente sicuri?

La trasmissione dati sul cloud è davvero sicura? Non si corre il rischio di rendere gli ambienti di produzione un bersaglio per gli hacker? A chi appartengono i dati di processo? Al gestore dell’impianto o al costruttore delle macchine e del dispositivo o agli integratori di sistemi? Per poter dare delle risposte a queste domande, HMS ha costantemente migliorato la propria tecnologia di comunicazione industriale, ottenendo infine le certificazioni ISO27001 e STAR (Security Test Audit Report) e dando così agli utenti la certezza che i dati vengano trasmessi e memorizzati in modo davvero sicuro.

 

Soluzioni pratiche per gli impianti nuovi ed esistenti

I gateway IIoT eWON Flexy di HMS possono essere utilizzati sia in impianti nuovi che esistenti in quanto si adattano alle diverse unità di controllo: non solo dominano i nuovi standard di comunicazione – OPC UA, MQTT o TSN – ma comunicano anche attraverso gli standard di comunicazione precedenti (ad es. MPI) permettendo così di integrare le diverse unità di controllo nel progetto complessivo.

Ai produttori di macchine, grazie alle nuove soluzioni multiprotocollo della famiglia Anybus CompactCom, HMS offre invece la possibilità di sfruttare il protocollo OPC UA e MQTT in aggiunta alla comunicazione in tempo reale tramite PROFINET ed EtherNet/IP. E’ possibile inoltre procedere all’aggiornamento dei singoli dispositivi ai moderni standard di comunicazione mediante la semplice sostituzione del modulo. Il tutto consente da un lato di ottenere una comunicazione in tempo reale e dall’altro di assecondare l’integrazione nei sistemi IT industriali mediante un collegamento Ethernet.

 

Gateway IIoT per la costruzione delle macchine

Il router eWON 205 Flexy è un gateway versatile per l’Industria 4.0 e l’IIoT (Industrial Internet of Things). Il gateway è appositamente progettato per i costruttori di macchine che desiderano offrire ai propri clienti un valore aggiunto rispetto all’accesso remoto tradizionale utilizzando i dati della macchina. Tra le funzioni vi sono la gestione degli allarmi, il rilevamento dati delle macchine nonché la storicizzazione dei dati. Inoltre il router può rilevare importanti indicatori di performance (KPI) per l’analisi e la manutenzione predittiva. Dotato di serie di un collegamento Ethernet, all’occorrenza possono essere inserite due schede di espansione aggiuntive (ad esempio per Wi-Fi, LTE, MPI, seriale ecc.). Inoltre è possibile l’integrazione dei dati nei propri sistemi o piattaforme cloud mediante interfacce di programmazione (API). Anche lo scripting HTTPS o MQTT sono opzioni, solo per citare alcuni dei protocolli supportati.

 

Interfaccia embedded con OPC UA e MQTT

La famiglia di soluzioni embedded Anybus CompactCom supporta anche il protocollo IoT OPC UA e MQTT. In questo modo i produttori di dispositivi e i costruttori di macchine che utilizzano Anybus CompactCom, hanno la possibilità di scambiare dati in modo sicuro in ambito Industria 4.0 o IIoT. Ma il modulo CompactCom offre altre possibilità di collegamento dell’hardware industriale ai sistemi IT e IoT offrendo supporto per servizi web, e-mail e FTP. Per gli utenti che hanno esigenze particolari in termini di comunicazione tra produzione e IT, CompactCom – grazie all’interfaccia Socket ed il canale Ethernet trasparente – offre la massima flessibilità e adattabilità rispetto alle funzioni IT – permettendo di continuare comunque a gestire l’intera comunicazione con la rete di produzione industriale.