Presentato a Milano il nuovo studio Assintel sulla Digital Transformation mondiale ed europea: si allarga il divario fra la Terza Piattaforma e l’ICT tradizionale ma il mercato ICT complessivo vale 30 miliardi di euro. Crescono Hardware, Software e Servizi IT con un declino solo dei Servizi di Telecomunicazione.

 

Il nuovo Assintel Report, la ricerca sul mercato ICT e Digitale in Italia ha messo in evidenza come il mercato dell’Information Technology italiano nel 2017 confermi la traiettoria positiva crescendo del +3,1% e continuando la volata anche nel 2018, con una stima del +1,9%.

“Siamo in un Paese a più velocità – commenta Giorgio Rapari, Presidente Assintel – in cui ancora ampie sacche di aziende, inclusi alcuni operatori ICT, restano in una zona comfort pericolosa ai margini della trasformazione”.

Realizzato da Assintel, Associazione Nazionale delle Imprese ICT e Digitali, con CFMT insieme alla società di ricerca indipendente IDC Italia. Il nuovo report, realizzato con il contributo di 6 aziende associate (Adfor, Cast, Etna Hitech, Gruppo 36, M-cube, Present), analizza le performance 2017 del mercato ICT italiano per macro-segmenti: l’Hardware a +6,2%, il Software a +3%, i Servizi IT a +1,5% e infine i Servizi di Telecomunicazione a -1,6%.

In Italia, le tecnologie della Terza Piattaforma crescono complessivamente del +16,4%, per un totale di oltre 14 miliardi di euro: IoT +16,4%, Cognitive +20,5%, Cloud +27,8%, Big Data & Analytics +20,9%, Realtà Aumentata e Virtuale + 335,6%, Wearable +155,7%.

Il 48% della spesa ICT prevista sarà veicolato dalle grandi imprese, a conferma che l’operazione culturale di sensibilizzazione digitale va fatta soprattutto sui segmenti delle micro e piccole imprese.

Quasi un quarto degli investimenti – 7 miliardi di euro – sarà realizzato dal settore Manifatturiero, spinto anche dall’ottica Industry 4.0.

“La nostra azione associativa – spiega Giorgio Rapari – percorre tre binari principali: sensibilizzare e dare supporto concreto alle nostre aziende ICT, fare pressing politico per sostenere la strategia digitale sia nei confronti delle imprese, sia della Pubblica Amministrazione, e infine lavorare a stretto contatto con la Domanda attraverso iniziative di sensibilizzazione culturale”.

Dall’indagine condotta su oltre 1000 aziende utenti, emerge che la maggior parte delle imprese ha fiducia nel 2018: oltre il 40% delle medie imprese e oltre il 60% delle grandi imprese prevedono una crescita del fatturato.

I settori più positivi sono il Turismo, il Commercio al Dettaglio, il settore Banche. Con una corrispondenza che si riflette nelle previsioni di spesa ICT: il 49% delle grandi imprese prevede di espandere i propri investimenti ICT (per il 15% di esse con un tasso oltre il 5% annuo), mentre il 20% del segmento micro imprese è in caduta libera.

“Stiamo assistendo alla rapida ascesa di nuovi paradigmi che ridisegnano strategie, valori e assetti competitivi – sottolinea Fabio Rizzotto, head of local research & consulting di IDC Italia -. Le aziende italiane sono consapevoli del salto esponenziale, ma sarà indispensabile un’incessante ricerca di nuovi equilibri, tra continuità e disruption. Insieme ad attori e partner dell’innovazione, in nuovi ambienti, con la riconversione di tecnologie, servizi e competenze”.

L’area di maggior investimento sarà quella delle Piattaforme di Analytics (11,3% dei rispondenti). Per contro, lo studio sottolinea come non tutte le imprese italiane siano culturalmente pronte a spostarsi verso la Trasformazione Digitale: il 45% di queste risulta essere ancora legato all’efficienza e razionalizzazione delle risorse IT.

 

 

 

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