C’è qualcuno che, di recente, ha promesso mari e monti e, per il momento, tutti sembrano crederci e la barca va.

Chi è? Quanto durerà?

Soddisfare questa curiosità,  se è anche sua, richiede solo qualche minuto di lettura.

L’andamento del 2017 sarà simile a quello del suo predecessore ed, in particolare, sarà probabilmente caratterizzato dalla stessa incertezza.

Non è uno scherzo, è una delle poche previsioni che possa avere senso.

Le verifiche a posteriori dimostrano che in media il 75% delle previsioni finanziarie risultano errate. Allora perché si continuano a produrre?

Perché chi “vende previsioni” ci guadagna prima che se ne possa verificare l’esattezza!

Venendo a cosucce più concrete ricordo che il 20 gennaio entrerà in carica Trump.

L’avvenimento è importante perché, in alcuni comizi, lasciandosi trascinare dalla foga delle masse adoranti e stanco di elencare le promesse del suo programma, Donaldone se ne era uscito dichiarando che avrebbe fatto qualsiasi cosa desiderassero gli elettori.

Ero ragazzino quando, al cinema Gloria a Napoli, davano Totò e Cleopatra.

Da allora, ogni volta che mi trovo davanti a promesse senza pudore mi viene in mente la scena in cui Totò, nei panni di Marco Antonio, in piedi sul carro da guerra, aizza gli egiziani alla battaglia:“vi darò cavalli e carri; lance e scudi; archi, frecce, fionde, spade . . . “ a quel punto interviene Nino Taranto che aggiunge:”Bengala, tricche-tracche, e castagnole”

Il faraonico programma elettorale, che ha promesso tutto a tutti, ha dopato i mercati che da qualche settimana salgono a ritmo tranquillo ma costante. Ciascuno spera che Totò-Trump, farà ciò che risulterà vantaggioso per lui: da un bel taglio delle tasse, agli investimenti in infrastrutture; dai posti di lavoro, alla nuova deregulation finanziaria, fino alla crescita “cinese” da 6/8%. Mancano soltanto bengala, castagnole etc.  perché sono fuochi d’artificio napoletani che conoscono solo a Little Italy, sud Manhattan.

Così, l’anno partito malissimo in gennaio-febbraio, dopo qualche oscillazione, sembra voler chiudere discretamente, inanellando nel finale alcune settimane positive.

Naturalmente non tutti ne godranno:

– chi avesse, precipitosamente, venduto spaventato dal brutto inizio dell’anno

– i clienti di Banca Etruria e company, prima e quelli di Monte Paschi, oggi

Ma è tutta colpa dei mercati e del mefistofelico bancario che piazza le subordinate?

Troppe volte verifico che: il peggior nemico dei risparmi è il risparmiatore!

Ma torniamo ai mercati e a Trump. Come è noto, le lune di miele hanno un termine.

Talvolta evolvono in un rapporto meno focoso ma più dolce, consapevole e maturo.

Altre volte “dopo i confetti sò usciti i difetti”; delusioni, rimpianti e piatti . . . da lancio.

Per quanto ci riguarda, un amore è sempre un bello spettacolo e allora, godiamocelo. Poi, a primavera, salvo imprevisti, varrà la pena di verificare come evolve.

 Prima di allora, anzi fin da ora, i miei migliori auguri di buone feste e di un sereno e prospero anno!

Vincenzo Carrano