Dimostrare a costruttori di macchine e utenti finali come realizzare oggi un nuovo modello di industria, con l’integrazione totale di componenti, processi, sistemi e servizi basata sulla connettività e sui dati. E’ con questo obiettivo che Schneider Electric ha organizzato la propria presenza all’ultima edizione di SPS.

Elemento unificante del nuovo modello d’industria definito da Schneider è la piattaforma EcoStruxure, basata su un’architettura aperta, interoperabile e abilitata dall’Industrial Internet of Thing (IIoT). Sfruttando l’evoluzione tecnologica di IIoT, mobility, sensoristica, cloud, analytics e cybersecurity, EcoStruxure consente di innovare a tutti i livelli combinando prodotti connessi, controllo locale, apps, analytics e servizi in 4 segmenti di mercato : building, data center, industria e infrastrutture.

In SPS tutto ciò è stato esemplificato da uno spazio espositivo strutturato come una vera e propria fabbrica (di biscotti) a cielo aperto con gestione di processi end-to-end: dall’ingresso della materia prima per passare poi alla lavorazione e cottura del prodotto, al packaging, al controllo della qualità e rispondenza post produzione e infine al confezionamento per l’invio alla distribuzione nei punti vendita.

Elemento comune in ogni punto di questa fabbrica è stata l’integrazione di componenti smart e connessi sulla piattaforma EcoStruxure, nelle diverse declinazioni legate all’automazione di macchina, all’automazione di processo ed anche alla gestione integrata di sistemi produttivi ed energetici.

Collante di tutto il sistema è l’adozione di applicativi, software e servizi –  basati anche su tecnologie emergenti quali la realtà aumentata –  che consentono di trasformare i dati in informazioni chiave per ottimizzare operatività e performance di tutti gli asset e dell’intero impianto.