La catena del valore dei dati, gli ecosistemi digitali e la digital employability, è il tema dell’intervento di Cesare Colombo, Digital Interaction & Visual Experience Director di Cefriel, in occasione di IBE 2018. Non perdere l’occasione di misurarti con le nuove sfide per l’innovazione. Partecipa a IBE 2018!

di Cesare Colombo, Digital Interaction & Visual Experience Director

La catena del valore dei dati

Dal sensore sull’impianto di produzione o dal negozio fino alla sala del Board o al tablet del CEO, il dato si trasforma e si nobilita, diventando prima informazione, poi, grazie all’analisi avanzata “insight”, e poi, secondo i nostri modelli previsionali e prescrittivi, indirizzo per prendere azioni tempestive.

L’intera azienda si trasforma: la scelta stessa degli indicatori di prestazione da visualizzare orienta le azioni dei manager, la disponibilità di una “single source of truth” aumenta il livello di trasparenza e di accountability. Il dato diventa parte fondamentale del business al punto da poter affermare: “data is the new money”.

Gli ecosistemi digitali

Una delle esigenze principali delle aziende è di instaurare relazioni di collaborazione con altri soggetti in modo semplice, veloce ed efficace. Infatti, le opportunità e le sfide del digitale impongono sempre più ai singoli soggetti la necessità di “fare sistema” e di esplorare possibili sinergie al fine di consolidare la propria capacità di competere sul mercato.

Gli ecosistemi digitali abilitano queste sinergie, consentono a diverse realtà di collaborare sul principio della coopetition: si collabora nella definizione di un insieme di regole e infrastrutture comuni e condivisi, si compete nella realizzazione e offerta di servizi ai propri clienti.

L’approccio è applicabile in tutti i contesti di mercato. Cefriel lo ha applicato sia nel settore pubblico, ad esempio in occasione di Expo 2015 con l’ecosistema E015 – http://www.e015.regione.lombardia.it), sia nel settore privato, in diversi settori (ad esempio nei settori finance, energy e manifatturiero) e filiere (ad esempio nel settore logistico).

Gli ecosistemi consentono di abilitare nuovi business (“Unlocking business value”).

La digital employability

L’innovazione richiede di ridisegnare l’organizzazione e i processi, e di formare i manager e i professionisti di tutta l’azienda su alcune competenze e metodologie abilitanti, in particolare sulle strategie per l’innovazione, la business analysis, il design thinking, il portfolio, program, project e risk management e l’agile project management.

Più in generale, ogni trasformazione digitale necessita di una strategia, di interventi tecnologici, e non da ultimo del coinvolgimento delle persone. La cultura digitale si può sviluppare intervenendo sullo sviluppo di un nuovo mindset, nuovi processi e strutture organizzative, nuovi comportamenti.

Da ultimo, ma non meno importante, è necessaria la formazione sulle competenze specialistiche necessarie per affrontare e gestire la trasformazione digitale.

 


IBE 2018, un’opportunità unica per  confrontarsi sulle questioni più attuali e urgenti che caratterizzano lo scenario competitivo industriale. Dati, informazioni, conoscenza e nuovi modelli di business a supporto della nuova dimensione digitale.