Il recente annuncio di Comau sul prossimo esoscheletro Mate testimonia della progressiva trasformazione del lavoro industriale. Presentato per la prima volta alla fiera Automatica di Monaco di Baviera a fine giugno scorso, Comau descrive Mate come un esoscheletro leggero (3,0 kg) progettato per assistere il movimento di “flessione-estensione” della spalla.

Sono tre gli elementi che compongono l’esoscheletro Mate:

  • Interfaccia indumento, ovvero le parti a contatto diretto con il corpo dell’utente.
  • Scatola del generatore di torsione, che memorizza e trasforma la potenziale energia meccanica per creare sette livelli di coppia di assistenza regolabile.
  • Parti meccaniche della catena della spalla che facilitano il libero movimento dell’utente, come i giunti scorrevoli e rotanti.

Secondo Comau, la scelta del livello di assistenza del generatore di coppia si basa sulle proporzioni del corpo dell’utente e su considerazioni ergonomiche. Il calcolo della coppia di assistenza ottimale dipende dal compito da svolgere.

L’esoscheletro è disponibile in due taglie: S/M e L/XL, con tutte le parti che vengono a contatto con il corpo umano adattabili a qualsiasi forma del corpo.

Mate è il primo di una serie di robot indossabili che l’azienda sta sviluppando e commercializzando in collaborazione con IUVO (uno spin-off del BioRobotics Institute) e Össur (uno sviluppatore e produttore di apparecchiature ortopediche non invasive).

Le operazioni manuali per le quali Comau considera l’uso iniziale di Mate includono: assemblaggio, imballaggio e gestione delle scorte; riempimento e recupero di prodotti finiti fuori dalle linee di trasporto; presa degli oggetti; azionamento di utensili a mano vibranti; operazioni sottoscocca automobilistica e lavori in fase di finitura; incollaggio; perforazione; pittura.