Capacità di integrare robot a livello di macchina; soluzioni che consentono il controllo feed forward e un’ampia serie di strumenti software per operazioni di simulazione, emulazione e programmazione capaci di gestire tutta l’automazione della macchina che integra la robotica. L’offerta motion per la robotica di Schneider Electric si inserisce al 100% nell’evoluzione verso l’industria 4.0, con soluzioni smart e connesse.

Antonio Marra, Marketing Manager Edge Control, Industrial Automation di Schneider Electric

L’evoluzione delle tecnologie robotiche permette oggi di realizzare soluzioni sempre più complete, capaci di offrire flessibilità, funzionalità, ma anche semplificazione progettuale, in quanto i robot possono essere utilizzati per compiere azioni che in passato richiedevano una meccanica molto complessa.

Si tratta di tecnologie che divengono sempre più potenti e in grado di dialogare con l’ambiente di fabbrica, grazie all’integrazione della connettività industriale; una potenza che si coniuga con l’accessibilità, in quanto – grazie alla disponibilità di funzionalità software innovative, legate in particolare agli ambienti di sviluppo e programmazione – nell’industria odierna è possibile affidare anche a personale meno specializzato l’operatività e la gestione di macchine con robotica integrata” spiega Antonio Marra, Marketing Manager Edge Control, Industrial Automation di Schneider Electric.

Tutto questo determina un progressivo ampliamento dell’applicabilità della robotica in settori nuovi; un ampliamento che trova un fattore chiave anche nel miglioramento delle prestazioni reso possibile dall’introduzione di un controllo motion sempre più preciso e potente (controllo di feed forward) che permette di arrivare a livelli di precisione durante il movimento ben al di sopra di quanto si poteva ottenere in passato  – con tolleranze anche inferiori al millimetro.

Accanto a settori applicativi nuovi restano naturalmente in prima linea i settori applicativi in cui la robotica è una presenza significativa già da qualche tempo, come ad esempio il settore delle macchine per il packaging. “Qui la robotica è destinata a diventare protagonista indiscussa nei prossimi anni: chiunque abbia frequentato appuntamenti come Interpack avrà certamente notato che nell’edizione 2017 molte delle macchine più innovative integravano la robotica, e data la velocità con cui oggi si muove l’innovazione nel settore possiamo certamente aspettarci di vederla ovunque alla prossima edizione del 2020”, conclude Marra.

Schneider Electric: un’offerta motion per la robotica innovativa a tutti i livelli

L’offerta motion per l’ambientazione robotica di Schneider Electric è parte integrante dell’architettura PacDrive, che oggi integra efficacemente tutti e tre i livelli necessari per realizzare un’automazione innovativa: meccanica, motion e software.

Come tutta l’offerta Schneider Electric, anche questo segmento è sviluppato secondo logiche aperte all’integrazione con terze parti: possono essere proposte soluzioni “full Schneider” ma anche soluzioni ibride, che includano componenti forniti da vendor specializzati in meccanica robotica.

L’offerta Schneider Electric ha diversi punti di forza. Il primo è la capacità di integrare il robot a livello di macchina in modo molto profondo con gli altri elementi di automazione;  inoltre, il costante investimento in ricerca e innovazione permette di offrire soluzioni atte a consentire il controllo feed forward e un’ampia serie di strumenti software per operazioni di simulazione, di emulazione, di programmazione e altro capaci di gestire a 360 gradi tutta l’automazione della macchina che integra la robotica. Terzo, ma non meno importante punto di forza, è il fatto che l’offerta motion per la robotica di Schneider Electric si inserisce al 100% nell’evoluzione verso l’industria 4.0, con soluzioni smart e connesse.  L’architettura PacDrive, infatti, è parte integrante di EcoStruxure – la piattaforma e architettura di sistema aperta, interoperabile, plug & play abilitata dall’Industrial Internet of Things su cui l’azienda sta costruendo il futuro digitalizzato della gestione dell’automazione e dell’energia.

Integrare con successo la robotica: è questione di motore!

Per integrare la robotica – anche al di fuori dei tradizionali settori di utilizzo – è essenziale ottimizzarne l’utilizzo scegliendo i giusti elementi di automazione associati.  Per ottenere il massimo risultato è importante affidarsi ad una soluzione completa, già testata e validata nelle sue prestazioni elettriche e meccaniche.

Schneider Electric è in grado di dare una risposta a questa necessità grazie a un’ampia scelta di assi lineari (offerta LEXIUM LINEAR AXIS) quali Portali, Tavole Lineari, assi Telescopici e Cantilever, associati all’offerta di controllori “SoMachine” e servoazionamenti “LEXIUM Drives”.  In particolare, per le applicazioni in esame, Schneider Electric propone le offerte di servoazionamenti Lexium28-Plus e Lexium32.

 


Lexium 28 Plus

 

La gamma di servoazionamenti Lexium 28 Plus di Schneider Electric include diverse tipologie di servo azionamenti e di servo motori BCH.  Le combinazioni presenti a catalogo permettono di coprire un ampio range di applicazioni per rispondere alle diverse esigenze applicative ottimizzando le performance dell’installazione: sono disponibili potenze da 0,1 kW a 7,5 KW con alimentazione 200-255V monofase (0,1 – 1,5kW) o 170 – 255V trifase (01, – 7,5 kW).  I motori BHC sono disponibili con coppia nominale da 0,3 Nm a 48 Nm ed una velocità nominale fra 1000 rpm e 3000 rpm, a seconda del modello.

Le dimensioni compatte dei servo azionamenti Lexium 28 Plus ne facilitano l’installazione anche in spazi ridotti, ottimizzando le dimensioni dell’installazione e il costo complessivo dei macchinari.   Unendo questa gamma di servo azionamenti e di motori, e aggiungendo accessori ed elementi opzionali, si ottengono sistemi completi e altamente performanti, specie per installazioni composte da macchine semplici, con ricche funzionalità quali auto-avvio, controllo di posizione, velocità e coppia;  per la miglior flessibilità, la scheda di posizionamento è integrata.

Un software dedicato SoMove semplifica la messa in opera grazie ad una funzione di auto-avvio; anche il cablaggio è rapido grazie a un sistema semplificato.

I prodotti Lexium 28 Plus (LXM 28D) hanno I/O analogici e digitali standard, interfacce di comunicazione CANopen/CANmotion (LXM 28A) o P/D); dispongono di I/O analogici e digitali standard, cui si aggiungono come interfacce di comunicazione EtherCat (LXM 28E), CANopen/CANmotion oppure Pulse/direction (P/D).

Il concetto di comunicazione aperto consente di integrare questi prodotti in numerose architetture e sistemi di controllo per applicazioni quali movimentazione di materiali, assemblaggio, stampaggio, imballaggio, arrotolamento e srotolamento di materiali, macchine multi asse, macchine di taglio etc.