Siamo da tempo inondati da articoli, convegni, dichiarazioni, interviste riguardanti : Industria 4.0, quarta rivoluzione industriale, Smart Manufacturing, IoT, Digital Factory, Digital Manufacturing, Big Data etc. etc.
Coloro che organizzano, comunicano, condividono tutto questo sono: consulenti, vendors, accademici, politici, esperti ed intermediatori vari per partecipare a cluster, gruppi di approfondimento, cordate vari per accedere a potenziali finanziamenti.
Il target di tutti questi eventi sono ovviamente le industrie: grandi, piccole e medie che, concentrate a capire come reagire ad un mercato globale che cambia repentinamente, non sembrano così frenetiche e focalizzate sul problema 4.0, anzi sembrano quasi all’oscuro di questo cambiamento epocale che le dovrebbe coinvolgere.
La caratteristica comune di questi eventi, di tutta questa comunicazione, è la presentazione di roadmap e programmi in essere in altri Paesi e la proposta di metodi e strumenti per affrontare e risolvere l’incombente problema anche da noi.
Ovviamente i proponenti/organizzatori hanno a disposizione strategie, tecnologie abilitanti, metodi e strumenti di cui sono esperti, e quindi le proposte e l’urgenza di adeguarsi e di far partire progetti, ricorda molto il solito processo di technology push già visto e vissuto in passato alla luce delle keywords dell’epoca ( CAD, CIM, PLM, …).
Forse prima di correre a scegliere qualcosa o qualcuno, prima di decidere sarebbe sensato e utile capire cosa e soprattutto perché tutto sta cambiando a velocità crescente.
Quale è la motivazione e la ragione principale alla radice di questi cambiamenti continui che evolvono in modo esponenziale.
Poiché la nostra percezione del tempo e quindi dei cambiamenti “ a misura d’uomo” è lineare ( giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno ), affrontare situazioni in cui, per ogni unità di tempo che si aggiunge, il risultato più che raddoppia, richiede una profonda e articolata riflessione. Non più basata sulla sola “tradizionale” esperienza passata.
Bisogna prendere atto che domani e dopodomani non saranno un ieri o l’altroieri incrementati. In tutto : mercati, modelli di business, leader di mercato, organizzazioni, competenze necessarie, strumenti e metodologie abilitanti, opportunità e rischi.
La presentazione, in linea con l’obiettivo del nostro incontro “Decidere nell’era del cambiamento esponenziale” è dunque focalizzata a definire questo quadro attuale, evidenziandone gli elementi caratterizzanti, a presentare le possibili visioni e a ragionare su qualche esperienza nazionale, cercando di definire il contesto per le successive testimonianze portate dalle varie componenti coinvolte e interessate.

Umberto Cugini
Politecnico di Milano
umberto.cugini@polimi.it