Le richieste di progetti sempre più complessi pongono continuamente nuove sfide al settore dei software per l’ingegneria. Un aiuto arriva dal costante incremento delle funzionalità del software applicativo, dalle possibilità di calcolo, dell’avvento del cloud. A tutti questi fattori tecnologici si va ad aggiungere il piano sviluppato dal ministro Calenda, che si sta rivelando un supporto finanziario importante per le aziende che intendono innovare. 

 

L’aumento delle aspettative dei clienti finali, nuove metodologie di produzione come la stampa 3D e nuovi materiali quali i compositi, combinati con tecnologie basate sull’analisi matematica, stanno facendo sì che l’uso della simulazione si stia sempre di più radicando nei diversi settori industriali.

L’Internet of Things (IoT), sta modificando l’ingegnerizzazione del prodotto ed ampliando la mission del Product Lifecycle Management (PLM).

In particolare, le aziende operanti nel settore delle macchine e degli impianti per le aziende del food&beverage, mediante l’utilizzo del portfolio dell’offerta software di Altair, potranno sviluppare soluzioni di packaging compatte, efficienti (dal punto di vista dei materiali utilizzati) e più rispettose dell’ambiente.

Inoltre si facilità la ricerca di un equilibrio ottimale nell’utilizzo di materiali al fine di ottenere un rapporto costo prestazioni sempre più favorevole.

Sperati_AltairAltair – afferma Maurizio Sperati, responsabile delle operazioni in Italia – può essere estremamente utile ai costruttori di macchine ed impianti per il food&beverage che possono fare leverage sul nostro ampio ed integrato portfolio d’offerta di software per l’ingegneria e sul nostro patrimonio di esperienza applicativa. Non solo, siamo in grado di utilizzare infrastrutture HPC e cloud, per affrontare e risolvere temi altrimenti non risolvibili con i metodi tradizionali. La nostra visione è quella di trasformare l’ingegneria di prodotto e le decisioni di business con l’uso della simulazione, l’ottimizzazione e l’high performance computing in tutto il ciclo di vita del prodotto.”

L’ approccio innovativo, introdotto da Altair, vede la simulazione come traino dell’innovazione ed è alimentato dal nutrito portfolio di solutori multi-fisici affidabili e performanti.

La suite di software è perfettamente integrata per cui ottimizza le performance di progettazione in tutti i domini in cui si muove la simulazione: quali lo strutturale, la fluidodinamica, la gestione termica, l’elettromagnetismo.

Tutto questo processo di innovazione può beneficiare di un’opportunità seria e tangibile: il Piano previsto dal ministro Calenda. Le possibilità di poter fruire di ammortamenti favorevoli (150-250%) sugli investimenti effettuati.

Soldi veri, dove le aziende non devono restare in attesa di rimborsi futuri (a volte decisamente snervanti), ma trattengono direttamente le risorse dalle transazioni legate al singolo bilancio.

“L’Italia è un grande Paese industriale – spiega nella nota introduttiva al Piano Nazionale Industria 4.0 Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico – Le nostre imprese manifatturiere rappresentano il motore della crescita e dello sviluppo economico, con la loro capacità di produrre ricchezza e occupazione, alimentare l’indotto e le attività dei servizi, contribuire alla stabilità finanziaria, economica e sociale. Il Piano Industria 4.0 è una grande occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale: prevede un insieme di misure organiche e complementari in grado di favorire gli investimenti per l’innovazione e per la competitività. Saper cogliere questa sfida, però, non riguarda solo il Governo, ma riguarda soprattutto gli imprenditori. Per questo abbiamo voluto cambiare paradigma: abbiamo disegnato delle misure che ogni azienda può attivare in modo automatico senza ricorrere a bandi o sportelli e, soprattutto, senza vincoli dimensionali, settoriali o territoriali. Industria 4.0 investe tutti gli aspetti del ciclo di vita delle imprese che vogliono acquisire competitività, offrendo un supporto negli investimenti, nella digitalizzazione dei processi produttivi, nella valorizzazione della produttività dei lavoratori, nella formazione di competenze adeguate e nello sviluppo di nuovi prodotti e processi. Il successo del Piano Industria 4.0 dipenderà dall’ampiezza con cui ogni singolo imprenditore utilizzerà le misure messe a disposizione.”

Una sola vera urgenza: il Piano prevede che gli ordini in merito a beni eleggibili alla legge (macchine, software e servizi compresi) avvengano entro il 31/12/2017. Una finestra assolutamente da non perdere per le aziende che intendono continuare a competere con successo.

 

 

 

 

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