Mentre l’industria manifatturiera torna a crescere e le aspettative dei clienti aumentano, il ruolo degli OEM si sta evolvendo più che mai. L’attitudine dei consumatori passa da “possesso” a “utilizzo” di un bene e costringe i produttori a ridefinire i propri modelli di business.

L’industria manifatturiera sta assistendo a un passaggio alla servitizzazione – un termine che ahimé in lingua italiana è davvero improponibile – ma che riassume in sè il concetto di prodotto come oggetto attorno al quale possono essere implementati una serie di servizi.

La servitizzazione ha un impatto particolare sul servizio post-vendita o sul servizio fornito dopo la vendita iniziale di un prodotto. Dato che oggi i prodotti sono sempre più “smart” e dotati di sensori, sarà fondamentale passare da un modello di servizio reattivo, teso a risolvere i problemi, a uno preventivo, focalizzato sulla prevenzione e minimizzazione del tempo di inattività.

Le aziende manifatturiere possono già oggi iniziare ad agire per prepararsi a un modello di business incentrato sui servizi, migliorando i risultati economici e superando le aspettative dei clienti.

Il costante aumento del numero di oggetti dotati di sensori è in continuo aumento e garantisce un potenziale volume elevato di dati. Eppure, molte aziende non sanno ancora immaginare come utilizzarli a proprio vantaggio. D’altra parte una gestione efficace dei dati può essere ottenuta solo con nuovi processi di business e tecnologie a supporto.

In questo contesto l’IoT assume una rilevanza fondamentale e diventa la tecnologia abilitante la raccolta dati. Embedded in questa logica è poi l’elemento di Intelligenza Artificiale in quanto abilitante la fruibilità dei dati. Ebbene, l’adozione di queste tecnologie, per quanto non facile, è fondamentale per il il passaggio a un modello di business basato sui dati.

La tecnologie emergenti sono il principale motore della quarta rivoluzione industriale, e le aziende che le adottano con successo riusciranno ad evolvere a un modello di business focalizzato sulla servitizzazione

I prodotti realizzati con tecnologia “intelligente” possono inviare informazioni sia al produttore che al cliente, avvisando per esempio della necessità di una riparazione e/o programmazione di un intervento immediato. Con una tecnologia di gestione dei ricambi appropriata, gli interventi di manutenzione diventato preventivi, minimizzando i tempi di inattività e offrendo la continuità di servizio che i clienti si aspettano.

L’IoT, l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico e l’analisi predittiva svolgono un ruolo sempre più importante nel servizio post-vendita e nella catena di fornitura. Le aziende che non implementeranno almeno alcune di queste tecnologie non potranno rimanere competitive. La manutenzione proattiva è la nuova leva del profitto e richiede l’integrazione di tecnologie intelligenti per ottenere risultati.

Un numero maggiore di clienti si aspetta e richiede contratti di assistenza che garantiscano il massimo tempo di operatività del prodotto, quindi una strategia di servizio che si concentri sull’eliminazione di tempi di fermo sarà fondamentale per soddisfare le aspettative dei clienti, massimizzando al tempo stesso i risultati economici.

Per avere successo in un mondo focalizzato sulla servitizzazione, le aziende manifatturiere dovranno reinventare le loro organizzazioni di servizio post-vendita, adottando soluzioni sofisticate e nuovi processi di business per ottimizzare i livelli di inventario dei ricambi e minimizzando i tempi di fermo dei prodotti. Queste evoluzioni non porteranno solo a miglioramenti in termini di ricavi, profitti e efficienza operativa, ma anche nella soddisfazione e fidelizzazione del cliente.