In occasione di SPS, SICK ha annunciato nuove nomine e nuovi assetti organizzativi. Giovanni Gatto, attuale Managing Director di SICK Italia, ricoprirà da luglio il ruolo di Sales & Service Cluster Manager MEARI (India, Israel, Russia, South Africa, Turkey, United Arab Emirates) mentre la guida della filiale italiana verrà affidata a Massimo Azzerri e a Costantino Ghigliotti rispettivamente Marketing Director e Sales Manager Factory Automation

La scelta delle nuove nomine di Managing Director – si legge nella nota rilasciata da Gruppo – è stata dettata dai successi riportati nelle rispettive aree di responsabilità e dalle profonde conoscenze ed esperienze maturate nel corso delle lunghe carriere in azienda.

L’annuncio delle nuove nomine è contestuale a nuovi e importanti cambiamenti organizzativi.  A partire da luglio, infatti, le attuali 32 filiali verranno raggruppate in 9 cluster per rispondere alle esigenze di un  mercato globale, sviluppando le competenza richieste da Industry 4.0. SICK Italia farà parte del cluster Europe South-West insieme a Svizzera, Belgio, Olanda, Francia e Spagna.

La multinazionale tedesca ha chiuso l’Anno Fiscale 2017 con un aumento di fatturato dell’11% raggiungendo quota 1,511 miliardi di Euro. I risultati positivi influsicono anche sulla dimensione d’azienda che ha oggi raggiunto i 8.809 dipendenti a livello globale (+9,5% rispetto al FY2016).

Da sinistra a destra: Massimo Azzerri, Giovanni Gatto e Costantino Ghigliotti

Un altro numero importante da segnalare è quello relativo agli investimenti in Ricerca & Sviluppo, saliti nell’ultimo anno del 18,1%, arrivando così a 169,4 milioni di Euro. Un dato che conferma la volontà del Gruppo nel trovare soluzioni intelligenti in grado di rivoluzionare il mercato.

Oltre alle numerose novità presentate nell’ultimo periodo SICK ha infatti costituito delle start-up interne dedicate allo studio e alla realizzazione di software e sistemi cloud con lo scopo di rendere il più sicuro possibile la trasmissione e la condivisione dei dati prodotti coerentemnte con la logica Industry 4.0.

In SPS la demo Industry 4.0 ha permesso di vedere in funzione un esempio della fabbrica del futuro. Un’interessante simulazione in cui sono stati prodotti oggetti personalizzati sulla base degli ordini in tempo reale. Un AGC (Automated Guided Carts) ha collegato l’ambiente produttivo con quello logistico, coadiuvato da una serie di sensori per la trasmissione dati utili alla sua movimentazione, mentre sistemi di controllo e ispezione si sono occupati della qualità dei prodotti e della raccolta di informazioni per la gestione efficiente della Smart Factory.

Per la navigazione degli AGC sono stati sviluppati particolari sensori, creati dall’AGC team, una squadra trasversale di tecnici istituita appositamente per lo studio di soluzioni dedicate a questa particolare tipologia di sistemi a guida automatica. Al contrario degli AGV, gli AGC possono cambiare direzione in tempo reale, sfruttando i dati di navigazione raccolti durante il tragitto. Per farlo possono utilizzare tre diverse soluzioni: OLS (Optical Line Sensor), MLS (Magnetic Line Sensor) o GLS (Grid Localization Sensor), tre diversi sensori che sfruttano, rispettivamente, la tecnologia ottica, magnetica o di localizzazione a griglia per indicare all’AGC la corretta direzione da seguire.

Il portfolio SICK è stato inoltre arricchito con altri sensori intelligenti, quali Ranger3, la camera streaming 3D che sfrutta la tecnologia di triangolazione laser per l’acquisizione di immagini tridimensionali. Un nuovo sensore con tecnologia ROCC (Rapid On Chip Calculation) e 2560×832 pixel permette di aumentare la risoluzione ed incrementare notevolmente la velocità di acquisizione, fino a 7 kHz su tutto il sensore o 45 kHz in una regione ridotta.

Un’altra novità portata in fiera riguarda W16 e W26, due nuove famiglie di fotocellule equipaggiate con numerose funzioni intelligenti, tutte di serie. Il sistema di allineamento guidato sensore/riflettore o emettitore/ricevitore a LED blu di cui sono dotate le rende le uniche soluzioni sul mercato a dare indicazione dell’effettiva regolazione del sensore. Sono, inoltre, equipaggiate con un particolare tasto TeachTurn che unisce, in un unico comando, l’immediatezza della regolazione automatica tramite pulsante con la possibilità di effettuare un fine tuning manuale attraverso il potenziometro.

Così come ogni Smart Sensor che si rispetti, anche W16 e W26 sono connessi in rete tramite interfaccia IO-Link per una continua trasmissioni di dati di rilevamento e di servizio, oltre che informazioni per il controllo di processo, ai PLC. Manutenzione predittiva e ottimizzazione degli impianti sono così assicurati, anche grazie alla connessione Bluetooth che consente l’accesso a questi dati da qualsiasi device mobile autorizzato.