Dal 2014 Dario Franceschini asserisce che la Cultura è il ministero più importante dal punto di vista economico per il nostro Paese: i numeri incominciano a dargli ragione.

L’industria creativa e culturale italiana è in crescita del 2,4%, più del Pil nazionale; offre infatti lavoro a oltre un milione di persone ed è il terzo settore per occupazione, dopo quello edile e della ristorazione: il futuro potrebbe andare ancora meglio.

Dal punto di vista della creazione del lavoro emergono il settore musica e quello dei videogiochi: sono il digitale e l’innovazione a sostenere la sfida e se l’industria della cultura e della creatività riuscisse a essere più valorizzata si potrebbe arrivare a oltre 500 mila posti di lavoro.

Nuove proposte anche dal fronte della protezione del diritto d’autore digitale e nel giornalismo.

Bisogna allargare la base di chi consuma cultura e bisogna esportare: è necessario chiedere alla politica sinergia per un ambiente fertile e nel contempo le aziende devono continuare ad investire sulla digitalizzazione.

 

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